L’ho già scritto da altre parti, scusate se mi ripeto: negli ultimi due anni ci sono TROPPI, ma dico TROPPI romance con il mondo dell’automobilismo a fare da sfondo. Formula 1, Formula 2 e NASCAR, dall’essere completamente assenti dai setting delle storie romantiche, sono diventati ormai onnipresenti. Così, quando mi sono ritrovata a scegliere l’ambientazione di un romanzo a tema motoristico, ho pensato che fosse doveroso cercare qualcosa di davvero originale.

Parlando in termini generici di sport romance, nell’autunno 2021 avevo iniziato ad abbozzare un progetto di una storia ambientata nel mondo della kickboxing; non so come mi fosse venuta l’idea, forse perché nel mio paese aveva da poco aperto una palestra dove le discipline da combattimento la fanno da padrone, ma sta di fatto che, non essendone appassionata, ben presto la storia scivolò nel dimenticatoio. Ad oggi ne sopravvivono solo alcuni frammenti nelle note del mio smartphone, dall’eloquente titolo Due Cuori e Un Ring (vi suona familiare?); si trattava del più classico dei romance New Adult, con la protagonista, l’americana Melissa (immagino che anche il nome e la nazionalità non vi risultino del tutto nuovi…), che partiva alla volta di Osaka per seguire il prestigioso torneo di kickboxing K1 e aveva un incontro-scontro con un atleta corrispondente allo stereotipo del bel tenebroso (proprio come qualcun altro di vostra conoscenza, no?)

Come per molte altre persone, il mio primo incontro con il drifting (quello con le auto vere) fu nel tardo 2010 grazie al manga e anime Initial D, con quelle auto dal design curatissimo (tenete conto che l’anime risale al 1998) e quella leggendaria colonna sonora afferente al genere Eurobeat (vi dicono niente Space Boy, Running in the 90s, Deja Vu, No One Sleep in Tokyo, Night of Fire e Chemical Love?) Il capolavoro di Shuichi Shigeno mi tenne compagnia per tutta la terza media, trascorsi serate memorabili in compagnia di Takumi, Itsuki, i fratelli Ryosuke e Keisuke Takahashi, Iketani, Mako, Sayuki e più ne ha più ne metta.

Nell’estate dello scorso anno, girovagando per il web, scoprii per caso dell’esistenza di una versione “in miniatura” del drifting, ancora poco conosciuta in Italia, e fu così che mi venne l’intuizione del secolo: scriverò un romance a base di RC Drift! Mi ricordai di quel vecchio progetto abbandonato nei meandri del mio telefono, e in breve tempo Due Cuori e Un Ring divenne Due Cuori in Drift. Ai guantoni sostituii il radiocomando, ai colpi di arti marziali sostituii le sgommate e le derapate dei modellini. Come già riportato, si tratta ad oggi dell’unica opera di finzione su questa tematica, e ciò mi ha portata a mettermi in contatto, tramite Instagram, con alcune persone che lo praticano anche a livello agonistico girando l’Italia e l’Europa per le gare. Alcuni di loro hanno acquistato e letto la storia d’amore tra Melissa e Hayden, e il riscontro è stato positivo.

Il dubbio più grande che avevo era sul target di riferimento: gli appassionati di RC Drift italiani sono quasi tutti uomini e pertanto, in linea generale, poco interessati alla narrativa rosa; mutatis mutandis, le donne che leggono romance tendenzialmente non si interessano a questi campi, o non li conoscono proprio. Ebbene, finora Due Cuori in Drift è stato letto e recensito per la maggior parte da uomini (gli RC Drifters citati poco sopra) e ciò ha ribaltato del tutto le mie aspettative!

Sinceramente sono più che soddisfatta di essere riuscita a creare un’opera di narrativa partendo da un’attività così poco conosciuta, posso dire di essere stata “esploratrice” e “pioniera”, mossa da una curiosità e da una voglia di “rompere le convenzioni” che ogni autore dovrebbe avere!

Voi avete letto Due Cuori in Drift? Vi piacerebbe leggere altri romanzi su questo tema?